Il vino ha sempre fatto parte della vita dell’uomo.
Già in tempi antichi era considerato “uno dei beni più preziosi dell’uomo”, nel mondo greco, etrusco e romano era ritenuto un dono degli dei.

La pratica della viticoltura insomma vanta origini antichissime, come testimoniato dai numerosi documenti figurati le tecniche sono rimaste quasi invariate nel tempo arrivando fino ai giorni nostri.
La vendemmia e vinificazione consistevano infatti, un po’ come oggi, nella raccolta e pigiatura dei grappoli in larghi bacini, con torchiatura dei raspi e fermentazione del mosto in recipienti lasciati aperti fino al completo esaurimento del processo.

La vendemmia era, ed è ancor oggi, considerata un’attività festosa, che non apparteneva alla sfera del lavoro quotidiano, poiché trasformava la condizione umana e la poneva in contatto con il divino.
Da millenni è uno dei rituali dell’agricoltura che più ci affascinano. I gesti compiuti dai contadini durante la vendemmia sono sempre gli stessi, avvengono nella stessa stagione e danno origine al famoso “nettare degli dei” che accompagna da sempre i momenti lieti e sacri.
I periodi per la vendemmia sono essenzialmente tre: agosto-settembre, settembre-ottobre e ottobre-novembre, per le uve a maturazione tardiva.

Riassumendo le fasi necessarie alla vinificazione oggi possiamo dire che la prima consiste nella raccolta dei grappoli, da effettuare nelle ore più fresche, a mano o meccanicamente.
La seconda è poi quella della pigiatura: i grappoli vengono convogliati con nastri e coclee alla diraspa, la macchina che separa gli acini dal raspo e solo dopo l’uva viene poi trasportata nei locali in cui verrà pigiata.
Il mosto ottenuto con la pigiatura viene posto poi nei fermentatori dove comincerà la terza fase, quella della fermentazione.
Successivamente cominciano le fasi di rifermentazione e invecchiamento che daranno origine ai vini più diversi.

L’ unica cosa che possiamo considerare diversa è quindi l’uso di macchine e tecnologia più avanzate di un tempo, ma la procedura è rimasta invariata nel corso dei secoli trasmessa di padre in figlio.